corso osteopatia E.C.M.

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La Psicobiofisica

LE BASI

La via psichica è il risultato di uno sforzo costante di simbiosi tra tre cervelli.

Il primo è il cervello rettile primitivo. Questa parte del nostro cervello comprende il tronco cerebrale, il cervello medio, i gangli della base ed il sistema di attivazione del reticolo di fibre nervose responsabili della coordinazione delle funzioni di base (frequenza cardiaca, respirazione ecc). Guidato dall’istinto, questo cervello contiene il sapere ancestrale della specie ed una parte del sistema involontario. E’ la sede degli impulsi.

Il secondo, in ordine di tempo, è il cervello limbico, che circonda il cervello primitivo. Il cervello limbico è la sede delle emozioni. Esso controlla il Sistema Nervoso Autonomo del corpo e registra il sistema di ricompense e punizioni. Esso avvia le azioni rapide allo stress, agli shok affettivi o emozionali.

Al di sopra del cervello limbico, si trova la neocorteccia, la calotta pensante, massa di materia grigia di aspetto grinzato, che è evoluta con una straordinaria rapidità durante gli ultimi milioni di anni per produrre l’ essere umano conosciuto al giorno d’oggi. La neocorteccia comprende la più grande parte di corteccia pensante, o materia grigia. Essa controlla il cervello limbico poichè è la sede del ragionamento.
In certe persone, dopo degli shok psicologici importanti, (decessi, paura ecc) o degli stress minori ma ripetuti (ambiente deteriorato in famiglia, al lavoro ecc ) tutto sembra come se ci fosse disconnessione tra la neocorteccia ed il cervello limbico nel controllo dello stress ed il soggetto risente delle « sensazioni » bizzarre (fatica a svegliarsi, bruciore agli occhi, dolori somatici e altro).
Uno dei trattamenti di scelta per questo genere di disordini è la puntura, quella fatta con gli aghi (agopuntura), con le dita (digitopressione), con piccole ventose ecc.
Per essere di efficacia assoluta questo trattamento deve tener conto del temperamento del paziente e necessita tra l’altro lo studio della carattereologia.

LA CARATTEREOLOGIA
Nella metà del XX° secolo, diversi filosofi come R. Le Senne ed i suoi discepoli, effettuarono delle ricerche sulla carattereologia e differenziarono otto caratteri tipo permettendo di delineare precisamente il funzionamento comportamentale di ciascun individuo. Sapendo che le manifestazioni di questi temperamenti potranno essere più o meno perturbati da delle aggressioni esterne alle quali l’individuo è continuamente sottomesso, si descrive in psicobioenergetica, i cambiamenti con comportamentali che ne risultano e favoriscono differenti perturbazioni all’origine di numerose lamentele dei nostri pazienti.
Una classificazione carattereologica esiste già in medicina tradizionale cinese, che associa ciascun temperamento un terreno psicologico specifico permettendo di comprendere in modo logico una associazione di turbe che è sovente impossibile decodificare secondo i principi della Medicina occidentale.
Comprendere il temperamento del soggetto, associare il terreno perturbato, si può analizzare i tipi di sintomatologia, permettendo una diagnosi rigorosa ed una azione specifica.

Terapia Funzionale Globale